Coppia di orecchini d'oro a navicella del 350-325 a.C. esposti in vetrina al MArTA di Taranto
Orecchini a navicella in oro, 350-325 a.C., MArTA — foto: Fabrizio Garrisi · CC0 · Wikimedia Commons

Se c'è un luogo che spiega perché Taranto sia stata una delle grandi città della Magna Grecia, è il Museo Archeologico Nazionale, per tutti il MArTA. Qui la storia non si guarda da lontano: la si scopre nei dettagli minuscoli di un orecchino d'oro, nei volti delle statue, nei disegni dei mosaici. È una visita che funziona bene anche per le famiglie, a patto di prenderla con il passo giusto.

Un museo in un antico convento

Il museo è stato fondato nel 1887 e ha sede nell'ex convento di San Pasquale di Baylon, un edificio del Settecento affacciato su Corso Cavour, nel Borgo. Dal 2014 è uno dei musei statali dotati di autonomia speciale. Il percorso segue un filo cronologico e racconta Taranto e il suo territorio dalla preistoria all'Alto Medioevo, passando per l'età greca, quella romana e la tarda antichità, distribuito su due piani espositivi. Il racconto parte dal secondo piano, con le fasi più antiche, e prosegue al primo piano fino all'Alto Medioevo: seguire quest'ordine aiuta anche i ragazzi a non perdere il filo.

Il MArTA si trova a circa 1 km in linea d'aria dall'Appartamento MA.GI.A ed è raggiungibile a piedi: una mattinata al museo si può chiudere con una passeggiata sul Lungomare Vittorio Emanuele III, con lo sguardo sul Mar Grande.

Gli Ori di Taranto

La collezione più famosa del museo è quella degli Ori di Taranto: anelli, orecchini, bracciali, diademi e corone, in gran parte di età ellenistica e romana, fra il IV e il I secolo a.C. Provengono da corredi funerari rinvenuti nelle necropoli di diverse località, fra cui Crispiano, Mottola e Canosa: erano gli oggetti preziosi che accompagnavano i defunti.

Guardateli da vicino. Gli orafi dell'epoca lavoravano il metallo con la martellatura, la cesellatura, la filigrana e la granulazione, cioè minuscole sfere d'oro fissate una accanto all'altra. Fra i pezzi che attirano di più lo sguardo ci sono gli orecchini a navicella, quelli con piccole teste di leone, i bracciali tortili e una teca d'argento a forma di conchiglia proveniente da Canosa. Il fascino di questi oggetti sta anche nella loro scala: sono piccoli, e per coglierne i dettagli bisogna avvicinarsi e fermarsi qualche istante in più.

Non solo oro: gli altri tesori

Il MArTA custodisce molto altro. Fra i pezzi più noti ci sono la Tomba dell'Atleta, del V secolo a.C., lo Zeus di Ugento in bronzo e il gruppo di Orfeo e le Sirene; accanto a questi, ceramiche delle necropoli, sculture in marmo e in pietra tenera, mosaici pavimentali di età romana e una ricca collezione di monete. Ogni sezione aiuta a immaginare com'era la città greca di Taras, di cui in superficie restano pochi segni, come le colonne doriche della Città Vecchia.

Se volete dare un contesto a quello che vedrete, prima della visita leggete il nostro racconto sulla storia di Taranto dalla Magna Grecia a oggi: gli Spartani fondatori, Archita e le guerre contro Roma diventano molto più concreti davanti ai reperti.

Da sapere: orari, biglietti, giorni di chiusura e mostre temporanee possono cambiare nel corso dell'anno. Prima di andare controllate le informazioni aggiornate sul sito ufficiale del museo.

Il MArTA con i bambini

Un museo archeologico può stancare i più piccoli, ma bastano pochi accorgimenti per trasformarlo in un'avventura. Altre idee per le famiglie sono raccolte nella guida Taranto con i bambini.

  • Scegliete poche tappe: meglio tre sale viste con calma che un percorso completo fatto di corsa. Gli ori, i mosaici e le monete sono di solito i più amati.
  • Trasformatelo in una caccia al tesoro: chiedete ai bambini di trovare un leone, una corona di foglie, un cavaliere o un animale marino fra vetrine e mosaici.
  • Cercate il simbolo della città: sulle monete dell'antica Taras compare spesso un giovane a cavallo di un delfino, l'immagine che Taranto porta con sé da oltre duemila anni.
  • Programmate una pausa: una merenda prima o dopo la visita aiuta a restare curiosi fino all'ultima sala.

Chiusa la visita, il resto della giornata può proseguire verso il mare: il Ponte Girevole e il Castello Aragonese non sono lontani. Trovate altre idee nella guida a cosa vedere a Taranto in tre giorni e nella nostra scheda sul Museo Archeologico MArTA.

Il MArTA a piedi dalla vostra casa a Taranto

L'Appartamento MA.GI.A, in Via F. Crispi 54, è a circa 1 km in linea d'aria dal MArTA: due camere matrimoniali, un lettino singolo e un divano letto per 5 ospiti, fino a 7 su richiesta. Scriveteci su WhatsApp per le vostre date.