Didramma d'argento di Taras del 500-473 a.C. con il giovane a cavallo di un delfino, simbolo dell'antica Taranto
Didramma d'argento di Taras con il giovane sul delfino, 500-473 a.C. — foto: ArchaiOptix · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Passeggiando per Taranto si cammina sopra strati di storia. Le colonne di un tempio greco spuntano fra le case, un castello del Quattrocento guarda un ponte nato alla fine dell'Ottocento, e in un museo del Borgo brillano gioielli di oltre duemila anni fa. Per godersi davvero la città serve una piccola mappa del tempo: eccola, raccontata per tappe.

Taras, la colonia degli Spartani

Secondo la tradizione, Taranto fu fondata nel 706 a.C. da un gruppo di coloni partiti da Sparta, i Parteni, guidati dall'ecista Falanto. Il racconto antico è pieno di fascino: l'oracolo di Delfi avrebbe promesso a Falanto la conquista quando avesse visto la pioggia cadere da un cielo sereno, e la profezia si sarebbe avverata con le lacrime della moglie Etra, il cui nome in greco evoca proprio il cielo limpido.

La città prese il nome di Taras, come l'eroe figlio di Poseidone legato dal mito a questo tratto di costa. Sulle sue monete d'argento compare già fra la fine del VI e il V secolo a.C. un giovane a cavallo di un delfino, identificato con Taras o, secondo altre letture, con lo stesso Falanto: è il simbolo che Taranto porta con sé ancora oggi.

L'età d'oro della Magna Grecia

Fra il V e il IV secolo a.C. Taras divenne una delle città più importanti della Magna Grecia. È l'epoca di Archita, filosofo pitagorico, matematico e uomo politico, eletto sette volte stratego della città e amico di Platone, che aiutò a lasciare Siracusa nel 361 a.C. Di quella ricchezza oggi resta testimonianza soprattutto nei reperti del Museo Archeologico Nazionale, dai celebri ori ai corredi delle necropoli: trovate una guida nel nostro articolo sul MArTA e gli Ori di Taranto.

Pirro, Roma e un poeta tarantino

L'espansione di Roma verso il Sud portò allo scontro. Nel 282 a.C. i Tarantini attaccarono una flotta romana e chiamarono in aiuto Pirro, re dell'Epiro, che nel 280 a.C. sconfisse i Romani a Eraclea. Le vittorie però non bastarono: nel 272 a.C. Roma conquistò Taranto e ne smantellò le mura. Durante la seconda guerra punica, nel 212 a.C., Annibale entrò in città grazie a un tradimento, mentre la rocca restò in mano romana; nel 209 a.C. Quinto Fabio Massimo riprese Taranto, con un pesante saccheggio.

Da Taranto, secondo la tradizione, veniva anche Livio Andronico, spesso indicato come il padre della letteratura latina: tradusse l'Odissea in latino e nel 240 a.C. portò in scena a Roma un'opera teatrale, considerata la prima opera letteraria in lingua latina.

Bizantini, Normanni e Aragonesi

Nei secoli successivi Taranto fu contesa a lungo. Nel 927 i Saraceni la distrussero e nel 967 l'imperatore bizantino Niceforo II Foca la fece ricostruire: nasceva così l'impianto della Città Vecchia, con il reticolo di vicoli che trovate descritto nel nostro itinerario a piedi. Nella seconda metà del X secolo i Bizantini costruirono anche la Cattedrale di San Cataldo, poi rimaneggiata in età normanna.

Con i Normanni, nel 1088, nacque il Principato di Taranto, affidato a Boemondo, figlio di Roberto il Guiscardo: un grande feudo che durò quasi quattro secoli, fino all'unione con il Regno di Napoli nel 1465. Furono poi gli Aragonesi, alla fine del Quattrocento, a trasformare l'antica rocca nel Castello Aragonese, con torrioni bassi e massicci pensati per resistere alle artiglierie.

Da sapere: molte tappe di questa storia si vedono in poco spazio. Le colonne doriche, la Cattedrale e il Castello sono tutti sull'isola della Città Vecchia, mentre il MArTA è nel Borgo: in una giornata a piedi si attraversano quasi tremila anni.

La Città dei Due Mari e la Marina

La Taranto moderna nasce attorno all'acqua. Il fossato difensivo scavato in età aragonese accanto al castello fu allargato alla fine dell'Ottocento fino a diventare il canale navigabile fra Mar Grande e Mar Piccolo, e il 22 maggio 1887 fu inaugurato il primo Ponte Girevole, sostituito dall'attuale nel 1958. Nel 1889 nacque l'Arsenale Militare Marittimo e Taranto divenne una delle grandi basi della Marina italiana. Nella notte fra l'11 e il 12 novembre 1940, durante la Seconda guerra mondiale, la flotta ancorata in porto fu colpita dall'attacco aereo britannico ricordato come la "notte di Taranto".

Il Novecento ha lasciato anche nuove architetture e la grande industria: il Palazzo del Governo sul lungomare, inaugurato nel 1934, la Concattedrale Gran Madre di Dio progettata da Gio Ponti e consacrata nel 1970 e, dagli anni Sessanta, il polo siderurgico che ha segnato l'economia e il paesaggio della città. Oggi Taranto racconta tutte queste stagioni insieme, a volte nello stesso colpo d'occhio: basta fermarsi sul Ponte Girevole e guardarsi intorno.

Scoprire la storia di Taranto partendo da casa

L'Appartamento MA.GI.A, in Via F. Crispi 54, è a circa 1 km in linea d'aria dal MArTA e a circa 1,5 km dalla Città Vecchia. Ospita 5 persone, fino a 7 su richiesta, con parcheggio privato gratuito.