Il Castello Aragonese di Taranto con i torrioni cilindrici affacciati sul canale navigabile, in una giornata di sole
Castello Aragonese di Taranto — foto: Bernard Gagnon · CC0 · Wikimedia Commons

Chi arriva in Città Vecchia dal Borgo lo vede subito: una fortezza di pietra chiara, con torrioni rotondi che scendono dritti nell'acqua, proprio dove il canale navigabile unisce il Mar Grande al Mar Piccolo. Il Castello Aragonese è uno dei simboli di Taranto e ha una particolarità rara: appartiene ancora oggi alla Marina Militare, che lo apre al pubblico con visite guidate gratuite. Per una famiglia è una tappa ideale, perché unisce storia, mare e racconti che conquistano anche i più piccoli.

Dalla rocca bizantina alla fortezza aragonese

In questo punto strategico, all'estremità dell'isola della Città Vecchia, sorgevano fortificazioni già in epoca bizantina, pensate per difendere la città dalle incursioni dal mare. Il castello che vediamo oggi prende forma invece alla fine del Quattrocento, quando i sovrani aragonesi di Napoli decisero di ammodernare le difese di Taranto. Il progetto è attribuito al senese Francesco di Giorgio Martini, architetto e ingegnere militare fra i più noti del Rinascimento. Una lapide murata sulla cosiddetta Porta Paterna ricorda la conclusione dei lavori aragonesi.

La forma racconta bene quel momento storico. Con la diffusione delle armi da fuoco, le alte torri medievali diventavano bersagli troppo facili, e si costruivano torrioni cilindrici bassi e massicci, capaci di reggere i colpi e di ospitare a loro volta l'artiglieria. Le torri principali portano nomi di santi e di simboli: San Cristoforo, San Lorenzo, la torre della Bandiera e quella dell'Annunziata.

Carcere, canale e Marina Militare

Con il passare dei secoli il castello perse la sua funzione difensiva e nel Settecento fu usato anche come carcere. La svolta arriva negli anni Ottanta dell'Ottocento: per realizzare il canale navigabile e il Ponte Girevole, inaugurato il 22 maggio 1887, una parte della fortezza fu demolita, e da allora il castello è legato alla Marina. Una curiosità che piace ai bambini: il primo Ponte Girevole si muoveva grazie alla forza dell'acqua raccolta in una cisterna, i cui resti si trovano presso il torrione di San Lorenzo.

Dai primi anni Duemila la Marina ha portato avanti restauri e scavi archeologici che hanno riportato alla luce tracce delle fasi più antiche della fortezza. All'interno si trova anche la cappella di San Leonardo, riconsacrata nel 1933, dove si nota lo stemma di Filippo II di Spagna.

Da sapere: le visite sono guidate dal personale della Marina Militare, gratuite e organizzate a turni durante tutta la giornata, anche la sera. I gruppi numerosi devono prenotare, il numero di posti per turno è limitato e una visita può essere annullata in caso di pioggia forte, vento o caldo intenso: controllate turni e modalità sul sito ufficiale del Castello prima di uscire.

Come organizzare la visita

Il castello si trova in Piazza Castello, all'ingresso della Città Vecchia, a circa 1,4 km in linea d'aria dall'Appartamento MA.GI.A: si raggiunge a piedi, attraversando il Ponte Girevole. Qualche consiglio pratico:

  • Scegliete il turno giusto: d'estate, nelle ore centrali, il sole si fa sentire; con i bambini meglio il mattino o i turni serali.
  • Portate acqua e un cappello: una parte del percorso può svolgersi all'aperto, fra cortili e affacci sul mare.
  • Arrivate con qualche minuto di anticipo: i gruppi si formano all'ingresso e, raggiunto il numero massimo, bisogna attendere il turno successivo.
  • Preparate i bambini: raccontate prima la storia del ponte che si apre e dei torrioni pensati contro i cannoni, così durante la visita sapranno cosa cercare.

Prima e dopo il castello

La visita si abbina naturalmente a una passeggiata in Città Vecchia: nella stessa piazza ci sono le colonne doriche dell'antico tempio greco, e da lì via Duomo porta alla Cattedrale di San Cataldo. Trovate un percorso completo nel nostro itinerario a piedi nella Città Vecchia, mentre per capire perché questo lembo di terra fra due mari sia stato conteso per secoli vale la pena leggere la storia di Taranto da Taras ai giorni nostri.

Il castello regala un bel colpo d'occhio anche dall'acqua: se pensate a un'uscita in barca, leggete i nostri consigli sul Mar Piccolo in barca. E al tramonto, quando la pietra si scalda di arancio, fermatevi sul lato del Borgo, davanti al canale: è una di quelle immagini che restano. Per un riepilogo rapido c'è anche la nostra scheda sul Castello Aragonese.

Se viaggiate con bambini piccoli, alternate la visita con una pausa all'aria aperta sul lungomare, così la giornata resta leggera per tutti; altre idee pensate per loro sono nella guida Taranto con i bambini.

Il Castello Aragonese a piedi dall'Appartamento MA.GI.A

L'Appartamento MA.GI.A, in Via F. Crispi 54, è a circa 1,4 km in linea d'aria dal Castello Aragonese: 70 mq al piano terra per 5 ospiti, fino a 7 su richiesta, con aria condizionata, Wi-Fi e parcheggio privato gratuito.